Un accordo di sponsorizzazione da 22 milioni di dollari tra la piattaforma di previsioni Polymarket e la S.S. Lazio ha creato un caso paradossale nel panorama del gioco italiano: il logo di un'azienda dichiarata illegale dall'ADM campeggia sulle maglie di una delle squadre più seguite della Serie A.
Il Caso Polymarket-Lazio
Polymarket è una piattaforma americana di prediction market — un sistema in cui gli utenti acquistano e vendono contratti legati agli esiti di eventi reali, dalla politica agli sport. L'ADM ha inserito Polymarket nella propria blacklist nell'ottobre 2025, ritenendo che si tratti di gioco d'azzardo non autorizzato.
Nonostante il blocco, Polymarket ha siglato un contratto di sponsorizzazione del fronte-maglia con la Lazio, visibile in tutte le partite di Serie A, in Europa e nelle trasmissioni televisive mondiali. Il valore del contratto è stimato in 22 milioni di dollari per la stagione.
La Logica della Sponsorizzazione
Per Polymarket, il valore dell'accordo non risiede nel convertire tifosi italiani in utenti della piattaforma — questo è comunque impossibile dato il blocco ADM — bensì nel raggiungere l'audience globale della Serie A. La Lazio ha una base di tifosi internazionale e le sue partite vengono trasmesse in decine di paesi dove Polymarket opera liberamente.
Il Dibattito sulla Pubblicità del Gioco in Italia
Il caso Polymarket-Lazio ha riacceso il dibattito sull'efficacia del Decreto Dignità del 2018, che vieta tutta la pubblicità diretta e indiretta del gioco d'azzardo, incluse le sponsorizzazioni sportive. Il governo italiano sta attualmente valutando possibili revisioni al decreto che potrebbero consentire, in futuro, sponsorizzazioni da parte degli operatori con licenza ADM.
Il Ministro dello Sport Andrea Abodi e il Viceministro Maurizio Leo stanno conducendo consultazioni con le parti interessate, tra cui i rappresentanti della Serie A, che da anni chiedono di poter accedere a questo tipo di entrate commerciali.